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Ricercatori

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L’elenco dei ricercatori non è affatto completo, attendiamo i nomi e le autorizzazioni all’inserimento dei dati, intanto vi invitiamo a iscrivervi al blog anche per eventuali discussioni, ringraziamo tutti perla collaborazione

Acocella Vito
Arcaro Carmelo
Barbieri Erminia
Casseses Donato
Cirignano Florindo
Colucciello Aldo
D’Agnese Luigi
De Roma Emilio
De Santis Dionisia
Falato Silvio
Fichera Biagio
Giannetta Euplio
Giorgio Fedele
Graziano Carlo
Grieco Emanuele
Iacoviello Giuseppe
Littera Attilio
Lucarelli Guglielmo
Lutzenkirchen Guglielmo
MilettiValerio

Molinaro Franca
Morena Carmelo
Nannariello Alfonso
Nardozza Gerardo
Panzone Antonio

Ricciardelli Valerio
Roccia Francesco
Russo Aniello
Salerno Antonio
Salvante Raffaele
Salvatore Antonio
Salvatore Salvatore
Silano Ottaviano
Silano Paola
Spagnuolo Agostina
Spagnuolo Edoardo
Tassone Rocco

Acocella Vito

Nato a Calitri il 10 dicembre 1883, ordinato sacerdote il 7 marzo 1907, si laureò in Lettere nell’Università di Napoli il 20 luglio 1913, discutendo una tesi in Filologia classica. Rilevante fu l’influenza di Giustino Fortunato sugli orientamenti storiografici di Vito Acocella che, entrato in contatto diretto con l’opera dell’insigne storico, ne colse soprattutto lo stretto legame tra storiografia e politica meridionalistica, dedicandosi, dopo le prime prove nell’ambito filologico-letterario, agli studi di storia locale. Pubblicò i suoi primi scritti negli anni successivi alla laurea, tra i quali, nel 1915, la sua tesi di laurea, Dell’epistola pseudo-ovidiana: Consolatio ad Liviam Augustam, e nel 1920 il rilevante Saggio di una interpretazione dantesca. La sua prima opera storica è La Badia e il Casale di Santa Maria in Elce nel territorio feudale di Calitri, pubblicata nel 1921, ispirata al modello fortunatiano della Badia di Monticchio, come rivela il sottotitolo del saggio, Contributo alla storia dei Comuni d’Italia meridionale, dove inseriva alcune acute notazioni sul fenomeno del brigantaggio, rivelando l’attenzione al tema del rapporto tra le classi sociali, mai abbandonato nella successiva produzione.
Pubblicò nell’arco di un trentennio le sue opere più significative. Dopo il dramma storico-politico, Ranfone o la disfida di Conza, si impegnò nella storia di Calitri che costituisce il primo approdo di un intenso lavoro di ricerca. Il primo, breve saggio, Calitri antica (Aletrium). Studio storico-critico con appendice, fu pubblicato nel 1921, ed il secondo, Calitri medioevale (Caletrum) fino alla dominazione aragonese. Studio storico-critico con documenti, nel 1923. Infine, nel 1926, la «trilogia» veniva completata con il lungo saggio Calitri moderna e contemporanea dalla dominazione aragonese ad oggi. Studio storico-critico con documenti. Nello stesso anno, pubblica un articolo su Calitri e la sua reazione politica nel 1861.
Nascevano così tra il 1928 ed il 1930 gli scritti che dovevano contribuire a completare la storia di Conza: dal saggio Mezzo secolo di brigantaggio in Alta Irpinia (178°-1822), alle notizie raccolte per l’articolo su Un antico convento francescano in Calitri; dagli scritti pubblicati sulla rivista «Irpinia» e dedicati a ricostruire la natura ed il territorio sulla cui rilevanza aveva richiamato l’attenzione degli storici Giustino Fortunato, Il corso superiore dell’Ofanto, e Il Meno povero degli affluenti dell’Ofanto: la Fiumara di Atella, fino ad un articolo, pubblicato poi nel 1933, su San Francesco d’Assisi e il Conte Raone di Balvano. Ma l’opera centrale della sua produzione fu il volume della Storia di Conza. Il gastaldato e la contea fino alla caduta della monarchia sveva, ottenuto assemblando gli estratti pubblicati tra il 1927 e il 1928 nei fascicoli degli Atti della Società storica del Sannio.
La sensibilità sociale che ne aveva nutrito la ricerca storica si indirizzava – con grande intuizione innovatrice – all’inizio degli anni Trenta agli studi sulla vita quotidiana e sul folklore, come egli stesso confermò scrivendo che «lo stesso lungo studio e grande amore, che mi animarono nella compilazione della Storia di Calitri mi hanno ora guidato a raccogliere e ordinare, con rigore e metodo, le nostre tradizioni popolari, che di quella sono come il compimento». Già nella Storia di Conza non aveva esitato a far riferimento alle tradizioni popolari, coniugandone la rilevanza storica alla ricerca da operare sulle fonti: «Il ricordo lontano del sito, dove sorgeva l’antica Conza, è vivo, ancor oggi, nella tradizione locale, tramandato di bocca in bocca, nei racconti o nei canti, e giunto fino a noi in pieno secolo XX; ed io l’ho raccolta questa tradizione dalla voce di molti vecchi».
La ricerca in questo ambito andò avanti per tutta la prima metà degli anni Trenta, iniziando con cura la raccolta dei Proverbi irpini, pubblicati tra il 1930 ed il 1931 sulla rivista «Irpinia», e dal 1932 cominciò la sua collaborazione alla rivista «Lares», prestigioso organo del Comitato nazionale italiano per le Arti Popolari, nonché alla pubblicazione mensile della Società storica Irpina diretta da De Marsico. Su queste due riveste pubblicò, nel 1932, Canti di amore e di odio raccolti a Calitri; tra il 1932 ed il 1933, Le amministrazioni comunali nel decennio francese. I Bilanci di Calitri e di Conza; nel 1933 Usi e canti carnevaleschi nell’Irpinia, e Usanze e canti religiosi nell’Irpinia; nel 1934, La Settimana Santa a Calitri; Tradizioni, canti, usanze; nel 1935, I blasoni popolari e soprannomi dell’Alta Irpinia; nel 1936, infine, Agricoltura e pastorizia nell’Irpinia. Tutti questi saggi, salvo quello dedicato ai bilanci comunali, furono ripubblicati in volume, nel 1936, col titolo Tradizioni popolari di Calitri.
Dopo aver nel 1938 iniziato la collaborazione alla rivista di Alfredo Zaro, «Samnium», con l’articolo Triste storia di un giurista irpino: Giuseppe Cioglia, iniziò dal 1942 la pubblicazione delle parti che avrebbero composto il secondo volume della Storia di Conza. La Contea dalla dominazione angioina al Vicereame, edito poi nel 1946 presso la casa editrice Humus, che raccoglieva i saggi pubblicati sulla rivista beneventana nelle annate 1942, 1945 e 1946. Dopo la seconda guerra mondiale si dedicò alla edizione riveduta della Storia di Calitri, che venne alla luce solo nel 1951, a suggello di un lavoro rigoroso e appassionato durato un trentennio. La sua attività scientifica si interrompeva emblematicamente nel 1954 con l’ultimo articolo dedicato su un giornale locale a quella storia sociale che l’aveva motivato ed ispirato costantemente, La rivolta per la costruzione della strada Calitri-Cairano. Chiuse la sua operosa esistenza a Napoli il 7 ottobre 1968.
( Frammenti biografici tratti da Giuseppe Acocella)

Barbieri Erminia (Bonito)

604108_4706859107518_2072931680_n.jpgAntonia Bertocchi, Antropologa, si interessa  alla riscoperta e alla valorizzazione delle lingue e delle tradizioni della bassa padana  Cremonese (la Merla, Fetonte, Santa Lucia, Albero della Cuccagna) con studi pubblicati in giornali, riviste, e atti di congressi, e sul proprio sito www.ecoantropologia.net, tenuti presso prestigiose sedi universitarie italiane e straniere, e confluiti nell’opera multimediale

“Atlante Demologico Lombardo” (www.demologia.it ,edita  dalla Fondazione Civiltà Bresciana con il Patrocinio della Regione Lombardia) alla quale ha collaborato, sia in veste di consulente scientifica che di ricercatrice, con l’ampio saggio dal titolo “ Il contenitore simbolico della “Merla“ Uccello, secondo un approccio innovativo alle varianti del sistema mito-rito”

Alla luce dell’epistemologia cibernetica di Gregory Bateson (Paradigma dell’Ecologia della Mente) il pensiero magico ,riconosciuto come la struttura epistemologica portante della cultura popolare di tradizione orale, viene liberato dalle distorsioni e dalle demonizzazioni della cultura dominante, e può riemergere come un sistema di codici relazionali ricorsivi (mito-rito) fondati sul sentimento cognitivo-empatico del “Sacro Immanente”, che si sono rivelati veicolo di idoneità co-evolutiva, per la loro capacità di ottimizzare le relazioni complesse e ricorsive uomo-società-natura, secondo modelli culturali adattativi. Esso, in tale corretta visione, non risulta semplice o irrazionale, ma anzi si dimostra complesso e razionale nel costruire i suoi sistemi metaforici, modellandoli sulla viva ed empatica esperienza di  precise osservazioni scientifiche, condotte entro ogni particolare contesto demologico bio-regionale, che hanno garantito la sopravvivenza a lungo termine della nostra specie.

Dal 2006, ha aperto un nuovo campo di studi: l’Antropologia della Cultura Ambientale, che esplora il modo in cui i  Contenitori simbolici codificano le concezioni delle relazioni uomo-società-natura, e quali conseguenze pratiche esse hanno, sull’impatto ambientale, pubblicati e classificati in categorie nel sito personale www.ecoantropologia.net

  The impact of Demographic Growth on Global Climatic Change, Migration and Resources– “Anthropological and epistemological sources as a reply to the problem of the control of the impact of the population  explosion on the ecological and social systems”. International Journal of Anthroplogy,Vol,  XXVI January-June 2011 n.1-2  –Angelo Pontecorboli Firenze    http://www.pontecorboli.com/ejournals/ija/2011-AIJA12.pdf/t

rad.it “Principi antropologici e epistemologici come risposta al problema dell’esplosione demografica nei sistemi  ecologici  e sociali

http://www.ecoantropologia.net/category/antropologia_cultura_ambientale

Studiando la struttura profonda dei sistemi mito-rito,  ha scoperto la  presenza di impronte culturali egizie preistoriche nel Paleolitico europeo, protodinastiche  in Val Camonica e protostoriche  nella civiltà greca, che hanno formato oggetto  di  Relazioni tenute al Valcamonica Symposium  presso il  Centro Camuno di Studi Preistorici.

 —“Il bovide inciso di Niaux, per una nuova lettura.”- XXII° Valcamonica Symposium  18-24 Maggio 2007 Darfo, Boario Terme,( Brescia)- Centro Congressi. :   L’Arte  Rupestre nel quadro del Patrimonio Culturale dell’Umanità- CCSP- Edizioni del Centro 2007

–Marks of ” The People of the Sun” by f Heliopolitan Theology impressed on Ello’s menhir? Atti XXIII Valcamonica Symposium   2009- Arte Preistorica e Tribale- “Produrre storia dalla preistoria: il ruolo dell’arte rupestre” 28 ottobre – 2 novembre  Darfo- Boario Terme(Brescia) http://www.simbolisullaroccia.it/archivio/2009/2009-AntoniaBertocchi -MarksofThePeopleoftheSun.pdf

 –“La Potnia Theròn in nuova luce. Alla scoperta delle radici egizie e paleolitiche della cultura greca. XXV ° Atti del Valcamonica Symposium  “Art as a Source of History”  20–26 September 2013–  pp 223-225  C.C.S.P Centro camuno di studi preistorici Capo di ponte Brescia Presentato in PPT http://www.ccsp.it/

–“Scoperte  tre Piramidi antiche fra le  Prealpi.– Il Po come il Nilo : scolpite nella roccia , orientate esattamente come quelle della piana di Giza in Egitto”. La Padania quot. Milano—18-9.2001

http://www.nicotrasalvatore.it/Misteri/ArcheologiaMisteriosa/PiramidiInEuropa/tabid/196/Default.aspx

 ( da Wikipedia : https://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Bertocchi)-

Questi studi,  integrati con quelli  dialettologici, sono alla base del saggio “ Il problema  dell’Origine  dei dialetti italici .Una impostazione antropologica”, pubblicato sul Blog dell’Associazione https://lagrandemadre.wordpress.com/2016/02/21/il-problema-dellorigine-dei-dialetti-italici-una-impostazione-antropologica-di-antonia-bertocchi/che Le ha offerto una finestra mass-mediale in grado di coinvolgere una vasta contrattualità di interlocutori :dall’appassionato allo specialista, allo scopo di sollecitare le istituzioni al investire nel campo della tutela e valorizzazione delle tradizioni e lingue locali, per garantirne  la preziosa sopravvivenze.

Per questo  sta valorizzando le tradizioni e i dialetti padani, anche attraverso una serie di trasmissioni radiofoniche con cui  evidenzia e  promuove  il loro valore culturale, identitario e sociale , alla luce della Linguistica Genealogica Comparta che ha rivelato ascendenze sumerico-accadiche e impronte culturali egizie, in parole ed espressioni dialettali, padane e non. https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=antonia+bertocchi+you+tube+radio+padania+libera 

A questo scopo cura Pagine e Gruppi  Facebook da Lei create, molto seguite.

Origine dei Dialetti Padani   https://www.facebook.com/Origine-dei- dialetti-padani-845008465564470/

Origine dei Dialetti  Lombardi  https://www.facebook.com/Origine-dei-dialetti-Lombadi-907469529316774/

El noster  bèl dialett cremunees  https://www.facebook.com/El-noster-bèl-dialèt-cremunées-1375358846069083/

Tradizioni Popolari e Lingue Locali https://www.facebook.com/groups/1649511751965173/

 L’amore per il dialetto cremonese, Le ha ispirato canzoni e poesie dialettali , alcune delle quali ha inviato al presente concorso. 

Caruso Vittorio (Flumeri)

Cassese Donato  (Sant’Andrea Di Conza)

Dal 1977 lavora come responsabile dell’ufficio anagrafe e stato civile presso il proprio Comune. Appassionato di storia e tradizioni popolari e religiose, da sempre si attiva per il recupero e la salvaguardia dei beni materiali ed immateriali del suo paese.
Nel 1995 ha pubblicato l’opuscolo Sant’Andrea (1553-1896) Vescovi, artisti e santi. Ha pubblicato e distribuito al pubblico diverse notizie storiche sul suo paese. Alcuni suoi articoli sono usciti sui quotidiani di Avellino «Il Mattino», «Otto Pagine» e «Corriere dell’Irpinia», sul quindicinale «Altirpinia» di Lioni (Av) e sul mensile «In Cammino con San Gerardo», di Materdomini (Av).
Nel 2008 ha completato la ricerca su Li stuórtïnòmï e le loro origini, una raccolta di oltre 700 soprannomi santandreani.
Dal 1998  al 2003 ha fatto parte della redazione di “il Seminario”, periodico di informazione e cultura della Parrocchia “San Domenico” di Sant’Andrea di Conza. Nel 2011, per ricordare e divulgare l’opera del compianto Fedele GIORGIO, di origini santandreane, che con la sua produzione letteraria rappresenta uno dei personaggi più importanti del Novecento irpino, ha pubblicato, con l’aiuto economico dei suoi amici, il volume Tributo a Fedele GIORGIO con allegato un CD contenente i file di tutti i suoi libri.

Cogliani Michele (Castel Baronia)

D’Agnese Luigi (Montemarano)

   Luigi D’Agnese è nato e vive a Montemarano. Incoraggiato dal fratello Generoso, si è dedicato fin da giovane alla ricerca etnomusicale. Il suo prezioso lavoro di ricercatore autctono, nel 2002, ha dato vita all’Associazione Culturale “Hyrpus Doctus” ed in seguito, nel 2004, al Museo Civico Etnomusicale “Celestino Coscia e Antonio Bocchino”. Del suo lavoro ha parlato la stampa nazionale ed internazionale. Ha organizzato numerosi convegni ai quali hanno partecipato esperti nel settore, inoltre ha pubblicato numerose ricerche che riguardano la tradizione musicale di Montemarano.
Pubblicazioni
Opuscolo, D’Agnese Luigi, Irpinia : Montemarano, ricerca e raccolta di musica e canti popolari montemaranesi dagli anni 1980 agli anni 2000. Arti Grafiche 2000, Montella (AV), [2001]
CD Audio, D’Agnese Luigi- D’Agnese Generoso (a cura), Irpinia, Montemarano: Canti e Suoni Popolari “L’Album dei Ricordi” La tradizione vocale e strumentale in Campania-Vol. 1. (Ricerche e registrazioni sul campo con libretto illustrativo all’interno). Produttore Luigi D’Agnese, T.M. 01, [2002]
Depliant, D’Agnese Luigi, Museo Etnomusicale “Celestino Coscia e Antonio Bocchino”  Montemarano (AV). Ed. Associazione Culturale “Hyrpus Doctus”, Azzurra print, Ponteromito-Nusco (AV), [2003]
Opuscolo, D’Agnese Luigi, Ricerche Etnografiche ed Etnomusicali, Irpinia: Montemarano, Percorsi di Etnomusicologia, un Antico Strumento nella Tradizione in Campania, “Il Flauto di Corteccia di Castagno”. Ed. Associazione Culturale “Hyrpus Doctus”, Azzurra print, Ponteromito-Nusco (AV), [2004]
Libro+CD Audio, D’Agnese Luigi, Irpinia, Montemarano: Canti, Racconti e Suoni Popolari nella Tradizione in Campania-Vol.2. (Ricerche e registrazioni sul campo). Ed. Associazione Culturale “Hyrpus Doctus”, Tipografia Dragonetti, Montella (AV), [2007]
DVD, D’Agnese Luigi, La Tradizione Musicale a Montemarano, un viaggio attraverso le fotografie e le registrazioni sul campo (2000-2006). Ed. Associazione Culturale “Hyrpus Doctus”, [2008]
DVD, D’Agnese Luigi, “Montemarano”. (Documentario). Ed. Associazione Culturale “Hyrpus Doctus”, Azzurra print, Ponteromito-Nusco (AV), [2010]
Libro+2 CD Audio, D’Agnese Luigi- Giuriati Giovanni, Mascarà mascarà me n’a fatto ‘nnamorà. Le tarantelle e i canti di Montemarano, Campania 565. Ed. NOTA GEOS CD BOOK- Valter Colle/ Udine, [2011]

De Roma Emilio (Pietradefusi)

Emilio De Roma è nato a Montefusco (AV). Ha compiuto studi universitari in ambito artistico e teologico, privilegiandoli quali momenti di crescita umana e di maturazione spirituale. Interessato alla comunicazione per immagini, al rapporto tra segno e rappresentazione grafica, ha sperimentato un linguaggio espressivo del tutto inedito. Attratto dal labile confine tra astratto e figurativo, tenta di cogliere il meglio dell’uno e dell’altro in una ricerca di perfezione cromatica e formale tale da dover permettere all’osservatore di riconoscersi in uno spazio tale che possa favorire l’interpretazione e la riflessione. Ecco perché le sue sono sempre opere di confine, al limite, in cui il figurativo e l’astratto si compenetrano e convivono in una straordinaria simbiosi. Numerose le sue presenze a manifestazioni culturali in Italia e all’estero. Il suo lavoro ha incontrato il favore di svariati scrittori e critici. Sul piano formativo – educativo ha perseguito la didattica del binomio sensibilità e ragione, indispensabili per la formazione del mondo giovanile. Semplicità, modestia e una notevole interiorizzazione, lo hanno convinto che la sua professionalità viene “da dentro”, per esternarsi, poi, nel proprio lavoro, in passione.
Pubblicazioni
Nel 2011 pubblica il primo testo non legato all’attività lavorativa, dal titolo Pietra delli Fusi – Il Cammino di un Popolo che tratta, in modo filosofico/etico oltre che accuratamente storico, gli avvenimenti che hanno interessato parte della Valle del Calore, dalle origini alla fine del 1800. Sul sentiero della vita, l’ascolto nel silenzio, romanzo, Edizioni La Bancarella, Piombino, 2014. Attualmente, mirando al continuo miglioramento e rinnovamento, prosegue la sua attività  artistica e culturale, che si sviluppa e si realizza a Pietradefusi (AV), dove vive.
Sul sentiero della vita, l’ascolto nel silenzio”, La Bancarella Editrice, Piombino, 2014, romanzo

De Santis Dionisia (Santa Maria di Castellabate SA)
Attenta studiosa della flora cilentana, organizza escursioni e ricerche sul territorio. Ha pubblicato: Erbe e piante del Cilento, luoghi d’incontro, immagini, curiosità, proprietà, usi moderni e tradizionali. Associazione Naturalistica “Zefiro”, Santa Maria di Castellabate (SA). Piante medicinali e rimedi naturali nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Edizioni dell’Asterisco, Agropoli (SA), 2008. Colori e profumi lungo i sentieri, Percorsi botanici nel territorio di Castellabate, tipografia Plast Sud, Agropoli (SA), 2007. www.dionisiadesantis.comhttp://www.dionisiadesantis.com/passeggiate… Piante Spontanee Alimentari del Cilento – dionisiadesantis

Di Napoli Alessandro (Castelfranci)

Falato SilvioNato a Guardia Sanframondi (BN) Laureato in Lettere a Indirizzo Classico con Tesi Sperimentale in Glottologia sul dialetto e sulla cultura di Guardia Sanframondi; Insegnante di Materie Letterarie presso la Scuola Media Statale “S. Guidi” di Guardia Sanframondi. PUBBLICAZIONI :

  • “PROVERBI PER UN ANNO” (Spunti di ricerca linguistica e di tradizioni)- Benevento 1996;
  • “CE STEVA NA’ VOTA” (Racconti e Perle del Nostro Passato) Guardia Sanframondi 2003;
  • “STORIE DI LINGUA” (Fortune dell’Osco, del Greco, del Latino e delle Lingue Nordiche nel Dialetto Di Guardia Sanframondi) Guardia Sanframondi – 2010.
  • “Il Cerretese Parlato”: vocabolario etimologico e note grammaticali del dialetto cerretese. 

Negli ultimi dieci anni ha inoltre provveduto, in qualità di esperto, a creare testi in rima dialettale su eventi religiosi e civili e  su tradizioni, usi e costumi del nostro passato.

Fedele Giorgio (Sant’Andrea di Conza)

Fedele Giorgio è stato finanziere, poeta, etnografo, romanziere e stornellatore.Nacque il 5 giugno 1931 a Sant’Andrea di Conza (AV).
Agli inizi di gennaio del 1954, dovendo ottemperare all’obbligo del servizio militare di leva, preferì inoltrare domanda di arruolamento come allievo nella Guardia di Finanza, con ferma triennale. Nel 1960 arrivò la promozione a brigadiere e il 5 maggio coronò il suo sogno d’amore con la sua amata Concettina. A Potenza sono nati i suoi figli: Giovanni, Gaetano e Lucia. Nel 1968 arrivò la promozione a maresciallo e, nel mese di agosto, iniziò il servizio a Teramo, dove si trasferì con la famiglia. Erano passati quindici anni dal 1954. Quell’arruolamento, per le fatiche che comportò, segnò profondamente l’Irpino.
A Teramo, oltre ai commilitoni, ebbe modo di conoscere e frequentare altri amici. Nel 1974 fu pubblicata così la prima raccolta di poesie, Ucciso sole, che ebbe un buon riscontro dalla critica. Fu l’occasione anche per il primo riconoscimento pubblico della sua poesia, vincendo il premio letterario La madia d’oro nel 1975 a L’Aquila. Scrisse ancora La terra negli occhi (1978), E siamo ancora qui (1984), Questo non c’entra (1987). Anche i riconoscimenti si moltiplicarono. Tra gli altri merita di essere ricordato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1979. I riconoscimenti ricevuti gli valgono anche collaborazioni a riviste come «Realtà del Mezzogiorno» di Roma e «Il Melatino» di Teramo.
Dal primo gennaio 1976 gli fu conferito il grado di maresciallo maggiore, col quale, il 6 giugno 1988, a cinquantasette anni, terminò il servizio nella Guardia di Finanza. Dal primo luglio 1988, Fedele andò in pensione. Cominciò a coltivare l’idea di una raccolta delle tradizioni del suo paese. Fu così che, dopo anni di paziente reperimento del materiale, nel 1980 uscì L’arco della terra, che gli valse un generale apprezzamento da parte dei suoi compaesani, anche giovani. L’anno successivo, per la gioia ulteriore dei suoi compaesani, pubblicò Quanne méne faúgne (Quando soffia favònio), una plaquette di poesie in dialetto santandreano con traduzione in lingua a fronte. Nell’estate del 1993, Fedele ci fece dono di un componimento satirico in rima, Ridateci il leone, e poi Bentornato leone. Nel 2001 gli fu diagnosticata una leucemia che lo ha portato lentamente alla morte. La pubblicazione del breve romanzo autobiografico Le stellette che sopportammo, nel 2002, fu quasi un atto di sfida alla malattia che lo aveva colpito.
Pubblicò Stornellate a tre voci, una raccolta di trecento stornelli, cento per ciascun autore, in forma tradizionale, ispirati dall’invocazione ai vari fiori.
L’ultima raccolta di poesie fu Ridi pure se vuoi nel 2004. Il libro, di trentaquattro componimenti, è stato consegnato ai lettori con un segnalibro a corredo del testo, con nove barzellette inedite: Le allegre comari di WIND-OW.
Fedele è morto a Teramo il 9 febbraio 2009 e, per sua volontà, è stato sepolto a Sant’Andrea, tornando definitivamente al suo paese. Per notizie più precise ed esaustive leggere “Tributo a Fedele Giorgio” di Donato Cassese Edizioni Delta3 Grottaminarda AV

Opere
1974 – Ucciso Sole, con Presentazione di Giuseppe Porto (Collana di poesia «Misura», n° 2, diretta da Giuseppe Porto), Edilgrafital, Teramo.
1978 – La terra negli occhi, con Prefazione di Ugo Maria Palanza (Collana di poesia «Misura» n° 3, diretta da Giuseppe Porto), Edilgrafital, Teramo.
1980 – L’arco della terra (Tradizioni irpine), con prefazione di Giammario Sgattoni, Edilgrafital Teramo.
1984 – E siamo ancora qui, con Introduzione di Pietro Cimatti (Collana di poesia «Misura», n° 4, diretta da Giuseppe Porto), Edigrafital Teramo.
1987 – Questo non c’entra, con Prefazione dello stesso autore, Edigrafital, Teramo.
1991 – L’arco della terra. Tradizioni nell’Alta Irpinia, nuova edizione riveduta e ampliata, Deltagrafica, Teramo.
1992 – Quanne méne faúgne (Quando soffia favònio), con Presentazione di Pompeo Russoniello, Edilgrafital, Teramo.
2002 – Le stellette che sopportammo, con Prefazione di Giovanni Di Girolamo, Menna, Avellino.
2003 – Con Giovanni Di Girolamo e Antonio di Giambattista, Stornellate a tre voci, con Presentazione di Renzo Del Monaco, Arti Grafiche Cantagallo, Penne (Pe).
2004 – Ridi pure se vuoi, con Prefazione di Simone Gambacorta, Editrice Fidelis, Teramo.
2007 – Fior del paese mio, con Premessa di don Donato Cassese, Presentazione dell’autore, Prefazione di Fernando Gerardo Basile, Valsele Tipografica, Caposele (Av).

Biagio Fichera nasce nel 1938 ad Acireale (CT). Cav. Al Merito della Repubblica Italiana. Inizia a scrivere i primi versi all’età di diciassette anni, ricevendo anche i continui consensi positivi dal  premio Nobel Salvatore Quasimodo, suo principale sostenitore. Nel 1963 per il Cantastorie Orazio Strano compose i versi della Ballata “La Vita di J. F. Kennedy” che gli procurò il 1° premio alla Sagra dei Cantastorie di Monticelli D’Ongina. Inoltre, per lo stesso O. Strano, riduce e traduce “La “Ballata” di Salvatore Giuliano. Nel 1975, compone il testo della canzone “La Piccatura”, motivo conduttore del film “La Peccatrice”, cantata da Rosa Balistreri. Nel 1979 partecipa allo Zecchino d’Oro e si classifica al 2° posto. Per oltre cinque anni ha collaborato – come esperto di tradizioni popolari –  alla trasmissione  radiofonica “L’Altro Suono”  RAI 1.

Di recente ha completato il libro che insegna la lingua Siciliana nelle scuole elementari, medie e superiori. Per lui “ il siciliano” non è un dialetto, perché noi parliamo otto dialetti diversi che si fondono e sono diventati la lingua siciliana”

Nonostante tutte le sue creazioni artistiche e letterarie, preferisce la poesia. Un suo recente pensiero: “La poesia è difficile crearla, e contesto chi si giudica un poeta. La “poesia” è quel verso dolcissimo musicale dell’endecasillabo, cosa che molti non usano”.

In quei pochi concorsi di poesia che ha partecipato, sia nella nostra lingua che in Italiano, si è sempre classificato al 1° posto.

Dal 2001 è Cav. Al Merito della Repubblica Italiana.

 

 Graziano Carlo

Carlo Grazianoè nato a Bonito (AV) e vive a Brooklyn, sacerdote. A lui si deve tutta la ricerca storica su Bonito ed altre interessanti pubblicazioni

S. Crescenzo, Brooklyn, N. Y. 1973.
Intorno alla tua mensa, (Canti e musiche sacre composte da Carlo Graziano) St. Paul Editions, Boston (USA), 1979.
Dialoghi simpatici (libro di lettura con relativi esercizi per gli studenti di lingua inglese che apprendono l’italiano), National Texbook Company, New York, 1985.- Italian verbs and essentials of grammar , National Texbook Company, New York, 1987.
I can speak Italian [il testo appare anonimo come iniziativa del Provveditorato agli Studi di New York, ma è stato realizzato da Carlo Graziano], New York.
Storia di Bonito, poligrafica Irpina, Nusco (Av), 1988 (seconda edizione), la prima edizione è del 1977.
Il dialetto di Bonito, Poligrafica Irpina, Nusco (Av), 1989.
– Le antiche chiese di Bonito, W.M. s.r.l., Atripalda (Av), 1991.
Itinerari bonitesi, Brooklyn N. Y., 1999.
– Il parroco dell’Assunta. Mons. Giuseppe De Michele, Brooklyn, N.Y., 1999.
La chiesa collegiata di Bonito nel 1700, Brooklyn N. Y., 2000.
La chiesa collegiata di Bonito nel 1800, Brooklyn, N.Y., 2000.
– Santa Maria della Neve di Morroni-Bonito (Avellino), Brooklyn N. Y., 2000.
– Agricola Christianus, Brooklyn, N.Y., 2000.
Il mistero di una mummia: Vincenzo Camuso, Brooklyn, N.Y., 2000.
San Bonito, Brooklyn, N.Y., 2000.
Da Siviglia a Bonito: La Divina Pastora, Brooklyn, N.Y., 2000.
San Crescenzo e la chiesa dell’oratorio, Brooklyn, N.Y., 2000.
Da Tenerife a Bonito: La Candelora, Brooklyn, N.Y., 2000.
– Memoria Beati Crescentii Martyris, Brooklyn, N.Y., 2001.
– Lodate il Signore, (Canti e musiche sacre composte da Carlo Graziano), Brooklyn, N.Y. 2002.
– Un parroco scrive…, Brooklyn, N.Y., 2002.
– Documenti inediti di storia bonitese, Brooklyn, N.Y., 2002.
Francescani a Bonito: la chiesa e il convento di Sant’Antonio, Brooklyn N.Y., 2004.
– Il colera del 1867 a Bonito, Brooklyn, N.Y., 2005.
Lodate il Signore, (Canti e musiche sacre composte da Carlo Graziano) vol. II, Brooklyn, N.Y. 2006.
San Crescenzo Martire, Profilo redatto per il Sito Internet “Santi e Beati”, Settembre 2006.
Bonetum in Hirpinis, Delta 3 Edizioni, Grottaminarda (Av), 2006.
– Bonito e i suoi figli nel mondo. Storie di emigrazione in Irpinia, Grafiche Lucarelli, Flumeri 2008. (con altri autori).
Alla ricerca delle cose perdute. Gaetano Di Vito, una vita, un museo, Bonito ritrovata…, Delta 3 Edizioni, Grottaminarda 2010. (con altri autori).
La casula di San Bonito. Nuove ricerche sulla storia di un miracolo, Grafiche Lucarelli, Flumeri 2013.

 EMANUELE GRIECO 

vive a Bologna. Il suo contributo è stato notevole soprattutto nel recupero della memoria di Bonito (AV) paese natio di suo padre Antonio. Figlio di Margherita Belmonte, ha permesso che le memorie della madre non andassero perdute e l’ha aiutata, per quanto riguarda la parte tecnica, a pubblicare poesia dialettale e prosa.
 Celeste. Lettere, racconti, progetti. Un ricordo di Ilaria, (breve storia di una giovane anoressica), Grafiche Barghigiani, Bologna 2000.
La lenga no tene l’ossa ma rompe l’ossa. Proverbi ed espressioni dialettali bonitesi ed irpine, Delta 3, Grottaminarda 2005. (con altri autori)
Quest’anno non ho visto il mare. Voci ed emozioni di pazienti di un ospedale psichiatrico, Delta 3, Grottaminarda 2005.
Toponomastica bonitese Il proprio paese nei luoghi, i loro nomi, l’origine e il significato, Vicum, 2006.
Padre Basilio M. Ferragamo. Uomo, sacerdote, poeta, Vicum, 2007.
Dizionario biografico dei Bonitesi, Storia del paese attraverso i suoi personaggi noti e meno noti, Delta 3, Grottaminarda 2007.
Ritratti. Bonitesi del Novecento. Dieci persone da raccontare, Delta 3, Grottaminarda 2007.
Bonito e i suoi figli nel mondo. Storie di emigrazione in Irpinia, Grafiche Lucarelli, Flumeri 2008. (con altri autori).
Nostra Signora della Fiducia. 50 anni di vita parrocchiale, Bologna 2008 (alcuni articoli). (con altri autori).
Voci del Villaggio. 1957-2007. 50 anni di storia del Villaggio Due Madonne, Delta 3, Grottaminarda 2008. Prima e Seconda Edizione.
Alla ricerca delle cose perdute. Gaetano Di Vito, una vita, un museo, Bonito ritrovata…, Delta 3, Grottaminarda 2010. (con Valerio Massimo Miletti)
Voci dall’ultima casa. Prole e ricordi da un istituto di cura e assistenza per anziani, Grafiche Lucarelli, Flumeri 2010.C’era una volta Villa Olimpia. Documenti per la storia di una istituzione psichiatrica bolognese, Delta 3, Grottaminarda 2011.
Il calice e la penna. 50 anni di sacerdozio di don Carlo Graziano in una raccolta di immagini e di scritti scelti, Grafiche Lucarelli, Flumeri 2011. (con Valerio Massimo Miletti)
Mi ricordo Gino…, (vita, malattia e morte di un anziano ricoverato per 20 anni in un Istituto), Grafiche Lucarelli, Flumeri 2011.
Dizionario di toponomastica bonitese. Origine e significato dei nomi di luogo, Grafiche Lucarelli, Flumeri 2012.
Così parlò Carmine Pagliuca. Filastrocche e racconti del «cantastorie» bonitese “Carmeno Vacchella”, Edizioni Il Papavero, 2013. (con Cecilia Vigliotta).
Dizionario toponomastico di Sinalunga. Origine e significato di 700 nomi di luogo, Quaderni Sinalunghesi, 2013.
Elogio di una persona e del suo tesoro. Gaetano Di Vito. Museo della Civiltà contadina, delle Arti e dei Mestieri, Grafiche Lucarelli, Flumeri 2013.

Iacoviello Giuseppe (San Nicola Baronia)

Iuliano Giuseppe (Nusco)

La Vecchia Salvatore (Bonito)

Lardieri Gerardo (Teora)

Littera Attilio (San Severo – FG) Con il collega Ciro Pistillo, ha pubblicato:
‘U Tərrazzènə, Libreria Antonio Notarangelo, San Severo, 1996; Dizionario e Grammatica del dialetto di San Severo, Malatesta Editrice, Apricena, 2006; Ricette di cucina e medicina popolare, Malatesta Editrice, Apricena, 2009.
Sin dagli anni ’60 ha lavorato per la conservazione e valorizzazione del dialetto e delle tradizioni della sua città ricevendo numerosi riconoscimenti. È stato autore di un vero e proprio inno cittadino divenuto «Canto popolare della Città di San Severo» con deliberazione unanime del Consiglio Comunale in data 27 settembre 2007″.

Lucarelli Guglielmo (Montefalcone di Valfortore BN)
Guglielmo Lucarelli è nato a Montefalcone nel 1938, ha svolto le mansioni di segretario nelle scuole medie di Montefalcone per poi esercitare la professione di insegnante nella scuola elementare sino a quando è andato in pensione. Pubblicazioni: Voci della mia terra, Grafiche Lucarelli, Ariano Irpino, 2004. La saggezza della mia terra, proverbi e detti raccolti in Montefalcone di Valfortore, Grafiche Lucarelli, Ariano Irpino, 2008.

Lucarelli Nunzio (Ariano Irpino)

Lutzenkirchen Guglielmo (Ferentino)
Lutzenkirchen è tra le figure più significative che hanno studiato il territorio irpino e il Sud tutto….. Pubblicazioni…….In allestimento

Molinaro Franca (Calvi BN)

Giornalista pubblicista, blogger, scrittrice, pittrice, scultrice, esperta di etnobotanica, letteratura e tradizioni popolari in genere. Direttrice del Centro ricerche tradizioni popolari “La Grande Madre”. Pittrice ufficiale della sezione Italcaccia di Ascoli Satriano (FG). Membro del Comitato San Carlo (FG) per Il Recupero delle Tradizioni Agricole. Accademica Associata all’”Accademia Internazionale Greci Marino” Vercelli, Maestro e Socio Onorario dell’Associazione Culturale “Italia in Arte” Brindisi.  Presente in rinomati cataloghi di arte contemporanea, in diverse antologie, pubblicazioni varie e nella “Storia della poesia irpina” di Paolo Saggese. Collabora con il quotidiano irpino-sannita “Ottopagine” con la rubrica domenicale “La Grande Madre”; la rivista storica Vicum nel settore di antropologia; la rivista Temamagazine con la rubrica “Almanacco”, la Rivista Storica del Sannio per la ricerca Antropologica; la rivista “Meridiana” per la critica letteraria.
Pubblicazioni
 “Il Sole”, Edizione Delta3, silloge poetica.
“Morroni: passato e presente, storia e tradizioni”, Edizione Delta3, storia e tradizioni locali.
“Invisibile Diaframma”, Edizione Delta, silloge poetica,Edizione Delta3.
Misteri Sacri del venerdì santo” per il Comune di Mirabella Eclano e per la parrocchia di Santa Maria Maggiore in Mirabella Eclano.
Frammenti canori della civiltà irpina” Edizioni Delta3, antologia di canti popolari.
Il volo di Icaro”, Delta3Edizioni, romanzo.
Lo perazzo”, Edizioni Delta3, silloge dialettale.
“Castel Baronia tra storia e natura”, percorso storico-botanico con foto e particolare attenzione per la flora spontanea per il sito del comune.
“Menesta asciatizza, a tavola con le piante spontanee dell’Appennino Meridionale, Edizioni La Bancarella, Piombino, 2011
Proverbi ternari dell’entroterra appenninico”, Edizioni Il Papavero, Manocalzati (AV), 2011
“Presenze”, Edizioni Il Papavero, Manocalzati (AV), 2011
Riti e miti del grano nella Campania interna” Rivista Storica del Sannio, Benevento (2013)
“Almanacco della Grande Madre, Proverbi agricoli e meteorologici, aneddoti, storia e storie“, La Bancarella Editrice, Piombino, 2014
“Piante magiche, Piante apotropaiche e del diavolo”, Edizioni il Papavero, 2014
“Genista anxantica Ten. Proposta per elezione a specie di una endemica senza carta di identità” Edizioni Delta3, 2015, EBook http://www.lulu.com/shop/franca-molinaro-and-giovanni-riva/genista-anxantica-ten/ebook/product-22479006.html
Coautrice:
Nel cerchio del diavolo”, Edizione Delta3, patrocinato dal Centro Territoriale di Educazione Permanente Scuola media Statale A. covotta di Ariano Irpino, Università popolare della Terza Età di Bonito, provincia di Avellino, curatrice delle illustrazioni.
Bonito e i suoi figli nel mondo” poligrafica Borrelli
Curatela:
Collana “Radici”, Casa Editrice Il Papavero (2012/2013)
Antologia del premio- Le radici poetiche del linguaggio subalterno (2012)
Antologia del premio- Le radici poetiche del linguaggio subalterno (2013)
“Gesualdo, un paese d’Irpinia” Foto di Domenico Finno, Piombino 2011
“Gesualdo, storie d’Irpinia” Foto di Domenico Finno, Piombino 2013
Antologia del Concorso internazionale “Echi di poesia dialettale” 2014-15-
Ha vinto numerosi concorsi letterari e di arte.
In passato ha collaborato con: Pietrelcina Terra di Padre Pio con una rubrica di arte sacra; il quotidiano “Il Corriere dell’Irpinia”; la rivista “L’Irpinia Illustrata”; Viaggi l’Italia; Cronache Ufitane.

Carmelo Morena nasce a Reggio Calabria nel 1954, si diploma all’Istituto Tecnico Industriale “A. Panella” di Reggio Calabria e dopo il periodo di leva obbligatoria di un anno, parte  per l’Italia settentrionale, dopo aver vinto uno dei tanti concorsi pubblici, che hanno dato un “posto sicuro” negli anni settanta a tantissimi giovani meridionali. Approda inizialmente a Torino, poi a Milano, dove ora riveste il ruolo di Professional di Trenitalia. Vive a Cassano Magnago in provincia di Varese, sposato con Silvana, hanno tre Figlie: Martina, Stefania e Federica. Sperimenta il teatro, recitando in alcune compagnie amatoriali. E’ elemento del gruppo folk “I Cumpari Ra Putia”, di Varese, (tutti originari della città di Reggio e della sua Provincia), fin dalla formazione del gruppo, con i quali diffonde la musica, i balli, la storia e le tradizioni Calabresi, compresa l’esibizione delle figure caratteristiche dei: U Giganti ca Gigantissa; con questo gruppo ha toccato le piazze di buona parte delle città del nord dell’Italia e di alcune località d’oltralpe. Ha collaborato con la stesura di alcuni testi, con il compianto Maestro Franco Reitano, scrivendo tra gli altri assieme al Poeta Catanzarese Giuseppe Basta la romanza “U REGNU DILLI FATI” musicata dal maestro Franco Reitano e interpretata dalla voce del tenore Milanese Rodolfo Maria Gordini, ambientata idealmente nelle acque antistanti Scilla e lo stretto di Messina. La sua grande passione è la poesia dialettale e quando (quasi timidamente) in occasione dei suoi spettacoli si cimenta nella declamazione, l’emozione degli spettatori lo convince a continuare su quella strada. Ha pubblicato nel 2010 per i tipi dell’editore Franco Pancallo di Locri: … jocu e nustalgìa, inserito nella collana “fabula degli scrittori meridionali”, dove alla nostalgia della terra natìa si alternano bozzetti di vita vissuta, di ricordi e momenti giocosi, non mancano riferimenti a volte burleschi e dissacranti. Si evince comunque, un cordone ombelicale mai completamente reciso, anzi volutamente alimentato da quella consapevolezza che la sofferenza della forzata lontananza può far esprimere una maggiore sensibilità. Ha pubblicato nel 2013″ I ME PINZERI…Vulissi essiri Suli” per la DISOBLIO Edizioni di Saso Bellantone, con il quale si è classificato al Primo Posto al 1° premio letterario All’in Sud edizione 2012-2013 Bagnara Calabra(RC)

Nannariello Alfonso (Calitri)
Specializzato in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli.

Pubblicazioni
–      raccolte poetiche
Le nozze della notte (Book editore, 1993)
A devozione (Procaccino editore, 1995)
Se il cielo fosse vuoto (Delta 3 edizioni, 2010
–      raccolte prosa
Via Concezione (Librìa, 2003)
Rosso inverso (Librìa, 2011)
–      saggi
Calitri. Una poesia di Ungaretti da ritrovare
(Delta 3 edizioni, 2006)
Il corpo e il sangue. La passio di san Canio e le altre legendae (Delta 3 edizioni, 2007)
Dal fondo dei ritratti. L’opera di Luigi Rainone (1968-1975) (Delta 3 edizioni, 2008)
Razza impoetica. Sulla poesia del Sud (prima parte), in “Poesia Meridiana. Spazi e luoghi letterari per i Paesi mediterranei e per i Sud del mondo”, anno I, n. 1, pp. 35-43  (Delta 3 edizioni, 2009)
–      curatela
Istituto d’Arte ‘S. Scoca’. Calitri 1959-2009, (Delta 3 edizioni, 2009)
Faremo un giorno una carta poetica del Sud. Restituiamo la letteratura meridionale ai Licei, (Delta 3 edizioni, 2012), con A. Di Napoli, G. Iuliano e P. Saggese . Vincitore di diversi concorsi letterari.
Alfonso NannarielloVIA   CONCEZIONE,  43  83045   CALITRI   (AV)  NNN LNS 55A18 B415J        alnannar@tin.it       3474248145        3384357497

Gerardo Nardozza di Rionero in Vulture (PZ) ha pubblicato due raccolte di poesie e un saggio che raccolglie fatterelli, canti, preghiere e formule per il malocchio. Scrive testi teatrali dialettali e che porta in scena curando anche la regia con l’Associazione di cui è fondatore, nata con lo scopo di rivalutare il dialetto e conservare gli usi, costumi e tradizioni. Nell’ultimo decennio ha partecipato a diversi premi di poesia ottenendo ottimi riconoscimenti ed è presente in varie antologie.

Panzone Antonio (Taurasi) è nato il 9 giugno del 1943. Laureato in lettere moderne presso la Federico II di Napoli, emigra nel Veneto, dove insegna  per circa 10 anni. In seguito al sisma ‘80  si trasferisce prima nel Napoletano, dove insegna per alcuni anni e poi in Provincia di Avellino e nel suo paese, nella cui scuola dell’obbligo sarà presente  fino alla pensione. Osservatore attento, raccoglie le sue considerazioni in svariate pubblicazioni che gradualmente affida alle stampe. Nel bagaglio dei ricordi sono racchiuse le pagine relative alle chiese, che scandiscono la vita della comunità, ai bar del dopolavoro, al laboratorio degli artigiani, alle fasi della campagna e della vita del contadino, alla “poteia”, che vende di tutto, al laboratorio del  falegname, del sarto, dello “scarparo”, del barbiere.
Ha  pubblicato:
– “La Ferrovia Avellino – Rocchetta S.A.- Con De Sanctis una rete del Sud” in cui, a partire dal suo paese, parla della stazione di Taurasi e della ferrovia Avellino-Rocchetta. Dal momento che tale ferrovia è scarsamente frequentata- per questo viene detta “ramo secco”-sono state chiuse la maggior parte delle stazioni, che,pertanto, sono oggi lasciate  in uno stato di degrado da Trenitalia e dai Comuni toccati dalla strada ferrata. Da qui l’ impegno del Panzone rivolto al rilancio della Ferrovia da inserire in una rete più ampia del Sud al fine da farla diventare tassello per lo sviluppo dell’intero territorio.Alla pubblicazione sono seguiti numerosi convegni , una proposta mirante alla configurazione di tutta la tratta come Parco Naturale.
–  Nel volume “Novecento- pagine taurasine” Per questo lavoro gli è stato riconosciuto un  premio della cultura per l’anno 2002 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri “per la pregevole ricerca nel settore della storia locale.”
–  “Taurasi e la Chiesa dell’Immacolata Concezione” Delicato è il tocco con cui si raffigurano la Madonna e il santo Martire. Pregevole la ricerca e il materiale fotografico prodotto, specie quello che si riferisce ai danni del sisma dell’80. La prima parte del libro è caratterizzata dalla storia di Taurasi e del suo vino aglianico.
– In “Scene di vita di paese”. i protagonisti sono i tipi e le vicende a volte più e meno spiritose di un’ epoca cara: la giovinezza. Sembravano tutti amici, ma forse, la saggezza dell’età adulta, fa pensare che anche se non lo erano, comunque fa bene crederlo.
– In “Taurasi villaggio d’Europa”- pubblicato col contributo della Regione Campania – le cantine, che sono le risorse primarie del territorio, sono il tema più approfondito insieme alle tradizioni, la storia e i prodotti tipici, di cui si offrono ricette genuine della civiltà contadina
“Magici scenari d’Irpinia”, realizzato in una con alcuni altri paesi irpini, come  Avella, Sant’Angelo all’Esca, Gesualdo, Lauro, Taurano e Taurasi, ha riscontrato l’entusiasmo della Presidenza del Consiglio della Provincia di Avellino, che ha ritenuto di ricavarne un vademecum per il visitatore.

Ricciardelli Valerio (Montoro

Roccia Francesco (Scampitella)

Russo Aniello (Bagnoli Irpino)

– irpino di Bagnoli, docente di Latino e Greco nei Licei classici, in pensione;

– ha ricevuto nel 1996 dal Consiglio della facoltà di Scienze della Formazione (Università degli Studi di Salerno) il riconoscimento di Cultore della materia (cattedra di Letteratura latina);- nel 1998, quello di Cultore della materia (Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza). Dal 1975 dura la sua indagine sul territorio irpino, raccogliendo un’ampia documentazione del ricco patrimonio popolare, di trasmissione orale (canti, racconti, leggende, filastrocche, pratiche magiche, medicina popolare, indovinelli, proverbi, ecc.). Le sue pubblicazioni sono volte in tre direzioni:
A. Narrativa popolare:
1. Il novellino, presentazione di Roberto de Simone, Pironti, Napoli 1992.
2. Irpinia racconta, cofanetto contenente tre volumi, 2006:
I.      Leggende religiose
II.    Fiabe e favole
III.  Novelle e racconti
3. Blasoni popolari degli Irpini, in cui sono riportati gli epiteti attribuiti a tutti e centodiciannove i comuni dell’Irpinia, aneddoti e filastrocche canzonatorie.
4.  Il seme del sole, cento e un racconto erotico della tradizione orale, Simone, Napoli 2007.
5. Cunti di Avellino, testo dialettale e testo in lingua a fronte, Avellino 2009.
B. Linguistica
Grammatica del dialetto irpino, III edizione 2004.
La macriàta, cunti in versi nella parlata irpina, International ed. 2010.
C. Musica etnica e Antropologia
1. Canti religiosi, 1999
2. L’immaginario collettivo degli Irpini, 2008
3. Irpinia magica, Vereja, 2013.
Avellino 25-03-2013, Aniello Russo, via Pedicini 29, 83100 Avellino tel. 0825-756048

Salerno Antonio (Paternopoli)

Salvante Raffaele (Calitri)

Salvatore Salvatore (Carife)

Salvatore Salvatore è nato a Carife (AV). Laureato in materie letterarie, è docente presso la scuola secondaria di primo grado.Giornalista-pubblicista, collabora con il quotidiano “Il Mattino” di Napoli, con la rivista “L’Irpinia Illustrata” di cui è condirettore e con il periodico  “L’Irpinia”. È tra i fondatori della “Rassegna storica Irpina” e redattore della rivista “Economia Irpina” edita, quest’ultima, dalla Camera di Commercio di Avellino.
Ha pubblicato Carife città dei Sanniti, Sellino & Barra editori . Ha collaborato alle pubblicazioni:  La Campania paese per paese, Editrice Bonechi di FirenzeStoria illustrata di Avellino e dell’IrpiniaSellino & Barra editoriLa transumanza nell’economia dell’Irpinia moderna, Editoriale Scientifica di Napoli; Pulcherino: terra , acqua e antichi sapori a Villanova del Battista, editrice Delta 3; sta collaborando al Dizionario Biografico degli Irpini illustri, curato dal prof. Francesco Barra, per Elio Sellino Editore.
La ricerca archeologica a Carife, Poligrafica Irpina, usco(AV)
Itinerari dauni-irpini-lucani, Procaccino Editore – Napoli;
Cavalli d’argento (poesia in lingua), Menna Editore
Figli dell’allodola (poesia in lingua) editrice Delta3
Marcoffio rint’a la luna (poesia dialettale), Sellino Editore.
E’ stato uno dei curatori, della pubblicazione del  poemetto Ajone duca di Benevento, Poligrafica Irpina, Nusco (AV) e di Fiori dal carcere, una scrittura a più mani dei detenuti della Casa Circondariale di Ariano Irpino, Editrice Delta 3.
Ha curato il saggio Nel cerchio del Diavolo – Bonito tra credenze e saggezza popolare, editrice Delta 3.
Cento proverbi per una civiltà, Editrice Delta 3
Canti popolari nella tradizione irpina  Editrice Delta3.
Da dicembre 1983 a dicembre 2012 è stato direttore della rivista di storia e cultura VICUM che è Organo dell’Associazione  “P.S.Mancini”.

OTTAVIANO SILANO (Villanova del Battista)

Nato il 1° marzo 1925 e scomparso il 14 febbraio 1997, Ottaviano Silano ha speso tutta la sua vita per migliorare e rimodernare il paese che gli ha dato i natali, Villanova del Battista.
L’impegno politico, dalla fine degli anni Quaranta in poi, ha segnato profondamente il suo percorso socio-professionale, in particolare è stato componente della Giunta Provinciale Amministrativa, segretario locale di partito, consigliere comunale, sindaco di Villanova dal 1980 al 1995, presidente della Comunità Montana dell’Ufita, vicepresidente regionale della Lega delle Autonomie Locali. Ha svolto, fino alla pensione, il lavoro di segretario scolastico presso la scuola media di Villanova.
La vita pubblica gli ha permesso di trasformare un paese prima povero e degradato, in un luogo vivibile, utilizzando al meglio tutti i finanziamenti in favore del Mezzogiorno e quelli per la ricostruzione in seguito al terremoto del 1980.
In campo culturale, ha dedicato tempo ed energia nel ricercare notizie storiche sul passato di Villanova ed è stato socio del Lions International Club di Ariano Irpino, socio della Società Storica Irpina e pubblicista.
Nel 2002 i Villanovesi ed il sindaco ing. Raffaele Iorizzo hanno voluto ancora attestargli la propria stima, intitolando a lui e alla sua memoria, una piazza del paese.
Villanova del Battista”, 1986, Casa ed. Menna-Avellino
È un libro che cerca di ricostruire la storia di Villanova ed è ricco di ricordi, notizie e dati che rischiavano di andare dispersi.Dizionario del dialetto Villanovese”, 2005, Delta 3 edizioni
Questo testo, integrato e curato da Paola E. Silano, è sia un dizionario sul dialetto di Villanova, sia una raccolta di proverbi, modi di dire, locuzioni ed espressioni popolari. In appendice, inoltre, si possono leggere due racconti di Ottavio (don Federico e Cirillo) che l’autore scrisse per il libro Racconti popolari dell’Arianese, a cura di Emilio Monaco.

Silano Paola (Villanova del Battista)

Paola Silano nasce nel 1960 a Villanova del Battista, in provincia di Avellino. Consegue la maturità classica ad Ariano Irpino e la laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Napoli. Insegna materie letterarie negli istituti superiori. Presso il comune di Villanova del Battista ha rivestito per più di dieci anni il ruolo di Direttore della Biblioteca Comunale e di Direttore del Museo Civico. Ha dato un impulso notevole alla vita culturale del paese sia facendo diventare la Biblioteca un luogo di eccellenza per eventi e attività formative sia risistemando il locale Museo della civiltà contadina con l’aggiunta di documenti, reperti e materiali. Per Villanova e su Villanova ha pubblicato diversi libri:
Dizionario del dialetto Villanovese, testo attraverso cui Paola Silano rivede e completa un lavoro inedito del padre Ottavio;
Pulcherino – Terra, acqua e antichi sapori a Villanova del Battista, uno studio sulle tradizioni culinarie, l’ambiente e i tratturi del piccolo centro irpino;
Tra Storia, Lingua e Folclore di Villanova del Battista, una ricerca sulla storia (in particolare l’etimologia dell’antico nome Pulcherino), il dialetto e i costumi del proprio paese
Vegetazione spontanea  lungo il regio tratturo, una sorta di “censimento botanico” della vegetazione spontanea irpina, accompagnato da fotografie, ricette e usi di erbe e fiori.
Altre pubblicazioni:
Greci – Tradizioni e cultura arbëreshe in Campania, una ricerca condotta a più mani sul patrimonio di conoscenze dell’unica comunità albanofona campana;
Fiori dal carcere, una raccolta di poesie e pensieri scritti insieme ai detenuti della Casa Circondariale di Ariano Irpino, presso cui Paola Silano ha insegnato per circa un decennio;
I romanzi: Ricette di vita e L’Irpinia di Marta;
La raccolta di poesie e haiku: Haiku da levante vento da Ponente.
Scrive inoltre articoli per diverse riviste irpine, partecipando nel contempo a svariate iniziative culturali.

Agostina Spagnuolo (Capriglia Irpina AV, 1951). Laureata in Scienze Biologiche, ha insegnato in scuole medie e superiori della provincia di Avellino. Ha pubblicato la silloge poetica Volevo guardare il mare (2009), il racconto antropologico Di cenere e di pane, un viaggio nella civiltà contadina da Capriglia Irpina a Guardia Lombardi (Premio Speciale della Giuria di Calabria e Basilicata “Il musagete”, Saracena 18 agosto 2012). Ha aderito alle raccolte antologiche Rassegna di poeti campani (2009) e Attraverso la città (2011) della casa editrice Scuderi. È presente in numerose antologie legate a premi e rassegne letterarie. Si ricordano, tra le altre: Quaderni di Lìnfera, EPC 2009; Fili di Parole, Perrone, 2010; La polvere e la luna, Delta 3, 2010; Pietre vive 2, Delta 3, 2012; Terra di pane, acqua e amore, Delta 3, 2013; Tra terra e cielo, Il Giglio di Flumeri, Delta 3, 2013; Le radici del linguaggio subalterno, Il Papavero edizioni, anni 2012, 2013 e 2015;  Il Federiciano 2013; Cronache da Rapa Nui, CFR 2013; Kefiah, Intelligenze per la pace, CFR, 2014;  Echi di poesia dialettale, 2015. Ha pubblicato, inoltre, i volumi di storia: Capriglia Irpina, appunti di storia di vita quotidiana dalle origini ai nostri giorni, Per Versi, 2014 e “Guardia Lombardi tra Settecento e Ottocento, dal catasto onciario al catasto napoleonico” Per Versi, 2015, con l’intento anche di recuperare linguaggi ormai desueti o scomparsi. Numerosi i premi letterari ricevuti, per prosa e per poesia, a livello nazionale, classificandosi spesso al primo posto

Spagnuolo Edoardo (Avellino)

Rocco Giuseppe Tassone:

  1. Cavaliere della Repubblica 2003;
  2. Grande Ufficiale Generale Ambasciatore plenipotenziario per l’Italia Gran Commendatore e Cavaliere Templare ordine di S.Josè caballero Honorario de la Soberana Orden Templaria de San Josè – Costa Rica 2013,
  3. Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Accademica Templare Jacques De Molay 2015;
  4. Accademico di Merito dell’Accademia Costantina
  5. Cavaliere del Sovrano Militare Ordine Romano Adrianeo SMORA 2013,
  6. Accademico Federiciano dell’Accademia Federico II di Corato 2003;
  7. Accademico dei Bronzi dell’Accademia dei Bronzi Catanzaro 1983;
  8. Accademico Terra del Vesuvio dell’Accademia Italiana di scienze lettere arti Terra del Vesuvio Nocera Inferiore 2008;
  9. Accademico dell’Acc. Ecuatoguineana de Artes y Letras
  10. Membro Honoris Causaper gli alti meriti acquisiti, in riconoscimento della Sua lodevole attività svolta ” nell’Albo Membri CDAP-UPCE (Centro divulgazione arte e Poesia-Pionieri della Cultura Europea) Accademia dell’ Antichissima città di Sutri 2001;
  11. Presidente Università Ponti con la Società;
  12. Socio onorario del centro culturale empolese 2010;
  13. Accademico Vesuviano dell’Accademia Int.Vesuviana Marigliano 2012;
  14. Duca di OtreboR
  15. Senatore Leopardiano 2013;
  16. Laurea H.C. in Lettere, Storia e Filosofia University Roberto I 2013;
  17. Doctor Honoris Causa en Artes y Letras in data 29 luglio 2013;
  18. Laurea Honoris Causa in Teologia Seminario Teologico neo Templario de la Soberana Orden Templaria S.Josì (Costa Rica) 9 agosto 2013
  19. Laure H.C. in Filosofia Cristiana Istituto Teologico De Missao a Ultima Trombeta – ITMUT – Brasil 10 agosto 2013;
  20. Membro Onorario Ass.ne Giovani Discepoli di Gesù Eucarestia 2013;
  21. Diploma Uomo per la Pace Brasile 2014;
  22. Socio Onorario Ass.ne Cesar 2015;
  23. Coordinatore del UMP 2015;
  24. Candidato al Nobel per l’insegnamento 2016

 A febbraio 2014 esce il libro edito dall’università ponti con la società: Cario-Repaci-Verduci: “Rocco Giuseppe Tassone cav. Ord. Merito della Repubblica Italiana, un uomo, un poeta un intellettuale analisi critica, letteraria e storica” e ad aprile2014 in seconda edizione con irdaedizioni.

Nato a Candidoni (RC) risiede a Gioia Tauro. Laureato in Scienze Biologiche, è titolare della Cattedra di Scienze Naturali presso i licei. Un gruppo di suoi alunni ha inoltrato al Presidente della Repubblica Italiana una richiesta per un’onorificenza al Merito. Con decreto del P.R. del 27 dicembre 2003 viene nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana ed  iscritto nell’elenco nazionale dei Cavalieri al numero 136626 sez. IV. Più volte giudice popolare presso la corte di assise. Poeta, storico, scrittore poliedrico e divulgatore scientifico. Collabora a varie riviste a carattere storico-letterario ed  ha vinto i più importanti premi letterari in Italia e nel  mondo. Ha avuto assegnato il premio Anassilaos alla carriera. Opere del Tassone sono state tradotte in inglese ed in bulgaro.Il Tassone è oggi considerato il massimo esponente vivente del dialetto calabrese e dell’etnografia religiosa. Candidato al Nobel per l’insegnamento Global Teacher Prize.

 

Bibliografia essenziale:

libri editi:

  1. Pietraia Verde – poesie ed. Ass. P. I. Comune di Gioia T. 1979;
  2. Massime dell’Autore Messina1984;
  3. Embriologia ed Embriogenesi in Silene cucubalus Wib UME Messina1986;
  4. Impressionisme – poesie ed. Premio “Umanità,Fede e Cultura” Gioia Tauro1996;
  5. Quaderno di poesia Liceo Classico Cittanova 1997;
  6. Mbe’, chi fai supr’ a ssa Cruci? – poemetto ed. Premio “Umanità, Fede e Cultura” Gioia Tauro 1998;
  7. Quaderno di poesia e narrativa Liceo Classico Cittanova 1998;
  8. La morte di Carnalevàri – farsa ed.Premio “Umanità, Fede e Cultura” Gioia Tauro 2001;
  9. Miraculu di Ddiu chira matina…viaggio etnografico-glottologico tra preghiere e canti religiosi in Calabria Comune di Candidoni 2002;
  10. Polonaise ed altri racconti Premio “Umanità, Fede e Cultura” Gioia Tauro 2002;
  11. Canti – antologia di poesia contemporanea ed. Premio “Umanità, Fede e Cultura” Gioia Tauro 2002.
  12. Dark Age – poesie Vitale edizioni Sanremo 2005
  13. Scienze della Terra cosa ricordare e come verificare la propria preparazione – testo scolastico edizioni Nausica Polistena 2006
  14. Sinestesia – poesie Vitale Edizioni Sanremo 2006
  15. Antologia Premio “Stesicoro” 2006 Vitale Edizioni Sanremo2006
  16. E jeu no’ mi movu di cca’ si Maria la grazia no’ mi fa’ viaggio etnografico-glottologico tra preghiere e canti religiosi in Calabria ed. Premio “Umanità, Fede e Cultura” Gioia Tauro 2007
  17. Anatomia Umana scheletro articolazioni muscoli” vol 1 RGT/e. G.T. 2009
  18. Tigmonastia – poesie Vitale edizioni Sanremo 2009
  19. 19. Atto costitutivo – statuto Università Ponti con la Società 2009 (a cura)

20.Anatomia Umana apparati digerente respiratorio urinario  riproduttore  vol 2 RGT/e GT 2010

  1. 21. Poesie Vitale edizioni Sanremo 2011
  2. 22. Tramonto ed altre poesie gds edizioni 2011;
  3. 23. Racconti sotto l’ombrellone e le massime gds edizioni 2011;
  4. 24. Comunque Liberi – poesie -Centro Studi Tindari Patti edizioni 2011;
  5. Viaggio etnografico-glottologico tra preghiere e canti religiosi in Calabria – saggio –

Tindari Editore 2012;

  1. Lezioni di scienze della Terra con nozioni di chimica e di evoluzione umana – testo scolastico Giambra Editori 2012;
  2. Michele Busetto Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – 2012;
  3. Amici in Poesia – ed. Università Ponti con la Società 2013;
  4. Cenni Embriologici ed Embriogenetici su Silene cucubalus Wib. ed. Univ.Ponti con la Società 2013
  5. Anatomia Umana Scheletro, Articolazioni E Muscoli, Irdaedizioni 2013;
  6. Statue Sagre In Calabria Irdaedizioni 2014;
  7. Il Tuo Silenzio è il mio Tormento – poesie algraeditore 2014
  8. 33. Statue Sagre in Calabria Algra editore 2014
  9. La testa sull’origliere – poesie scelte Vitale ed. 2014
  10. 35. Rocco da Montpellier Irdaedizioni 2015
  11. 36. Metauros antologia poetica Università Ponti con la società 2015
  12. Un alleluia virtuoso – poesie Università Ponti con la società 2015
  13. Album Fotografico – 2015
  14. Scienze della Terra le mie lezioni 2015

 

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